Un personaggio reputato enigmatico,sopratutto da se stesso.
A volte sembra cupo ma ama ridere e far ridere.Ama ascoltare musica di tutti tipi,non può vivere senza...
Il mio contatto messenger
cima1989@hotmail.it Contattatemi per parlare di qualsiasi cazzata possibile,per fare due chiacchiere,parlare di musica,cinema,per filosofare insieme,...
"La direzione de La 7 ha deciso di sospendere la messa in onda dello spettacolo di satira Decameron di cui è protagonista Daniele Luttazzi. Con Daniele Luttazzi è stato stipulato un contratto che garantiva la sua più totale libertà creativa, come dimostrato dalle puntate fin qui andate in onda. Di questa libertà era necessario fare un uso responsabile, cosa che non è avvenuta. Infatti nella puntata di sabato scorso, replicata giovedì, Daniele Luttazzi ha gravemente insultato e offeso Giuliano Ferrara, che con la stessa La 7 collabora da anni come co-conduttore di 'Otto e mezzo'. Le espressioni usate sono palesemente in contrasto con la satira e si configurano come una provocazione alla dignità e all'onore personale di un nostro collaboratore. La 7 si riserva anche di considerare la questione sotto il profilo legale per i possibili danni di immagine, trattandosi di una emittente fondata sul binomio inscindibile di libertà e responsabilità verso le persone così come verso il pubblico"
(da Il Foglio, 23 maggio 2002) Ipocrita e arrogante, Enzo Biagi dà di cretino a chi studia il suo posto in palinsesto... Biagi è un mostro sacro degli affari suoi e un ipocrita. Dice che vuole continuare a fare il testimone del suo tempo, raccontando storie, e non il protagonista di un caso personale. Intanto però soffia sul fuoco, restringe ogni spazio di mediazione, punta al carisma del martire, e dà fiato alla tromba, anzi al trombone: mi cacciano, mi spostano dal 'miò orario, sono liberticidi. E arrogante: dice infatti Biagi che è un comportamento da 'cretinì spostare di una virgola o di un'ora il suo programmino su Rai1, e tratta con disprezzo e insopportabile sussiego il mite Fabrizio Del Noce. Questo mostro sacro degli affari suoi dovrebbe imparare a essere più parco di aggettivi, di contumelie, di isterismi politici. Quando gli hanno negato la cattedra epistolare di Indro Montanelli al 'Corriere della Sera', preferendogli Paolo Mieli che rompe meno le palle di uno il cui orizzonte sono le solite mille camere in cui guardava la Storia in cammino, lasciandosi a sua volta guardare da Lei, Biagi non ha dato di cretino a Ferruccio de Bortoli, direttore del giornale di via Solferino, e tanto meno a Cesare Romiti, il suo editore, quello che gli passa la mesata come succede a noi tutti e che mette i capitali per produrre e diffondere la tribuna dei suoi ricordi. Ha solo contrattato un altro posto in palinsesto, chiedendo che le sue coloriture strettamente personali, e strettamente provinciali, finissero la domenica in prima pagina. Con giubilo suo superiore a quello dei lettori, forse. Anche l'orario della sua rubrichina è tutt'altro che suo. È nostro, perché paghiamo. E di chi amministra la Rai per volontà del Parlamento (fatto surreale, perché la Rai andrebbe privatizzata e lì vedremmo se davvero un Murdoch lascerebbe per 41 anni al suo posto l'omino in bianco che lava più bianco). Oltre tutto quello spazio in palinsesto è di Berlusconi, come al solito e come tutto ormai in Italia, perché è sulla sua rete ammiraglia, Canale 5, che andò in onda prima del Fatto il programma d'informazione Radio Londra, in quello stesso identico orario, ma preceduto non dal primo telegiornale italiano bensì dal quiz Tra moglie e marito. Anche il segnale orario del rubrichista-martire, le cui opinioni sono come scrive Francesco Merlo 'indifferenti', è dunque copiato. Altro che suo. Biagi lo difendiamo e lo difenderemo se qualcuno lo vuole cacciare perché gli sta antipatico il governo, ma se si caccia da solo per cupidigia di eroismo, dopo 41 anni in cui di cupidigie se ne è levate tante, con tutti i regimi, allora sono affaracci suoi... È Biagi che si caccia da solo per biechi interessi di bottega"
Eh già perchè questi al tempo non erano insulti a Biagi, vero carissima La7? Chiamare un grande maestro di giornalismol'omino in bianco che lava più bianco, nonchè arrogante e ipocrita non sono insulti? Lo so che il sig.Ferrara queste cose le ha scritte sul Foglio e non le ha dette in TV, ma La7 ha dato in mano a una persona così uno dei suoi principali palinsesti! Una persona libera come Luttazzi in Italia viene presa a calci in culo e non può lavorare in TV mentre una persona che ha dato del coglione a Enzo Biagi scrive ogni settimana su Panorama (Mondadori, Berlusconi) , è direttore di un giornale -Il Foglio- (l'editore? la signora Berlusconi) e bla bla bla
Poi ci sono le solite accuse dei tromboni ovvero "queste sono volgarità ,non è satira" ohohohoho ignoranti che non sono altro! La satira,come ricorda Dario Fo, nei secoli ha riempito i suoi monologhi di piscio,merda,vomito,sperma,ecc. : la satira è anche questa, solo che i tromboni non si dichiarano contro la satira perchè apparirebbero liberticidi, è lo sono difatti, usare la scusa della volgarità come pretesto per la censura è una trovata classica ormai.
Prima ho citato un ormai vecchio episodio per dimostrare come una persona che lancia insulti da anni protetto sempre dal potere non sia mai stata licenziata e un'altra invece che di insulti non ne fa (la sua è arte!) venga cacciata ogni qual volta ha la possibilità di esprimersi in televisione.
E adesso chi c'è in TV che fa nascere un po' di pensiero critico? Siamo messi davvero male!
Vi lascio con un video profetico (puntata di Decameron del 17/11) di Luttazzi che parla dei censori della satira e della banda di coglioni che accusano sempre gli autori satirici di essere volgari,e che puntualmente settimane dopo la puntata di questo spezzone lo hanno spedito fuori a calci in culo.
Quand'è che usciremo da questo incubo e vivremo in un paese libero?
La parola populismo può avere numerosi campi di applicazione ed è stata usata anche per indicare movimenti artistici e letterari, ma il suo ambito principale rimane quello della politica. In ambito letterario si intende per populismo la tendenza a idealizzare il mondo popolare come detentore di valori positivi.
[da Wikipedia]
Lenny Bruce sosteneva, a ragione, che chi fa satira non è migliore dei suoi bersagli. [Daniele Luttazzi]
È normale che il mondo entri nelle tue canzoni, non puoi chiudere fuori da esse la furia che ti assale ogni volta che apri un giornale o subisci un tiggì, poi c’è modo e modo di esprimere questa emozione… Io cerco sempre di avere un punto di vista deviato, autocritico, spesso ai confini dell’autoderisione e, soprattutto, mai lineare; tutto ciò per evitare demagogie e populismi… Non basta, c’è sempre qualche idiota che trova retoriche le mie sfuriate, non è colpa mia, l’intelligenza è un bene prezioso e non posso farci nulla se è distribuita a caso e con parsimonia.
Probabilmente sono ammalato di politica, ma il disimpegno dei musicisti che spesso si traduce in pura estetica è una roba che mi fa incazzare, anche se mi fanno incazzare ancor di più, è vero, i "Tuttinsiemekinonsaltakuestekuello è!"… [Giorgio Canali]
PS: Questo è un post open-minded, leggete ,pensate e scrivete commenti purchè siano minaccie di morte nei miei confronti
Il mio personale tormentone di oggi...la mitica sigla di Decameron di Daniele Luttazzi
She dressed in cheery colors. Orange and pink.
She wished there was some pill she could take.
-Sorry I couldn’t make the party- she said.
-You could invent an explanation.-
There was no one around
Who could explain
Why she felt such pain. -Hug me. Fuck me.-
Where’s she gonna go?
-Tease me. Please me.-
-It’s pretty wet out, I think we get the car.-
-Were you out with your one and only last night?-
-Middle-class white girls were the rule, not the exception
They tipically had access to illegal abortion.-
- I never sleep the whole night thru.-
Tempo fa ho ricevuto una mail a proposito del prezzo della benzina e della roba cosi' (come direbbe Butthead), essendo un cosa passaparola da rimandare a 50 persone ho pensato: la pubblico direttamente sul blog cosi' si diffonde piu' rapidamente, non ci penso 2 volte e tah l'errore: non controllarne l'autenticità!
Pochi giorni dopo commenta Rebecca:
ma la mia domanda è: siamo sicuri che non è una compagnia petrolifera francese, concorrente della shell e della esso, a volere che questa mail circoli, affinchè i clienti comprino la "sua" benzina?
dubbio lecito no?
magari Beppe Grillo è una pedina in mano loro...
Ho risposto:
ho detto che è interessante , non che è da seguire per forza e farne un vademecum
Poi un utente anonimo mi fa una segnalazione:
Attenzione che si tratta di una vecchia bufala.
Sul blog di Grillo non sono riuscito a trovare nulla in proposito.
Per informazioni visitate il seguente sito http://attivissimo.blogspot.com/2007/05/torna-la-bufala-della-benzina-met.html
Poi:Da tanti anni che circola quella intoox ah ah (firmato L'urlo del bisonte)
Ok lo ammetto mi sono fatto inculare da una bufala e mi scuso con tutti gli utenti di questo blog di aver pubblicato una cagata.
Il fatto è che ci sono buoni motivi per boicottare Esso e Shell (guardate e cliccate i bannerini nella colonna a sinistra sotto -Iniziative- ) ma questo non sbasserà il prezzo della benza.
Comunque ricordate non credete a qualsiasi cosa, leggete e informatevi SEMPRE!
Appendice su Beppe Grillo:
"Mastella è solo un capro espiatorio. Il migliore sulla piazza della politica, certo." post del 27/9 (Beppe Grillo) "Grillo, ma va' a cagare, va'!" (Daniele Luttazzi)
Ho seguito e apprezzato Beppe ma cazzo quanto c'ha ragione Luttazzi.
Mi dispiace Grillo ma hai scritto una cagata!
Prosegue Luttazzi...
Grillo poteva accorgersene prima, che Mastella è il miglior capro espiatorio della politica: avrebbe evitato di farsi impallinare dalla Pravda. Se attacchi qualcuno con quella veemenza per una settimana, poi non devi dare l'impressione di ritrattare adducendo una scusa ( balorda, fra l'altro: Mastella è tutto fuorchè un capro espiatorio, come Grillo ammette nel nuovo post di oggi -riferito al 29 settembre-).
...e da un'ottima spiegazione!
Come sempre su ogni tema questo blog ci arriva in ritardo pero' l'importante è dare una propria opinione sensata e non scrivere la prima cagata che viene in mente!
A presto
PS: La musica dei primi Metallica (primi 3 dischi) ti entra dentro e ti possiede senza che tu lo voglia!!!
PS-2: L'appendice su Grillo non ha un cazzo a che fare col resto!
L'ho scritto perchè boh avevo voglia di scriverlo...
Sta mattina mio padre mi da un ritaglio di giornale dal titolo: Il martire Luttazzi torna in Tv:in autunno dieci serate su La7,è un ritaglio di Libero,che è un giornale scrauso, ma vabbeh.
L'importante è aver avuto la notizia,dopo anni di esilio dal tubo catodico,salvo piccole comparsate (2) di cui una pure censurata (quella da Baudo), il grande satiro Luttazzi torna in tv: waooooooo era ora!!!!!!
Torna da ottobre o novembre in seconda serata,orario che mi calza a pennello perchè io farò le scuole serali,quindi finita scuola: Luttazzi,yeah!
Alcune dichiarazioni significative:
Dell'Orto - direttore di La7 Come un fulmine a ciel sereno, alla presentazione del palinsesto autunnale de La7, il direttore di rete e amministratore delegato di Telecom Italia Media Antonio Campo dall’Orto annuncia: «Ah, a proposito, non lo sanno neanche i miei dirigenti che sono qui, perché non ho avuto nemmeno il tempo di comunicarglielo, ma dal prossimo autunno Daniele Luttazzi torna in tv e torna da noi»
«Si tratta di dieci appuntamenti in seconda serata - racconta il direttore - dove Daniele sarà libero di poter dire e fare quello che vorrà. La nostra è una televisione che per certi versi definirei anarchica dove però ognuno deve prendersi le proprie responsabilità sia per quello che dice sia per quello che fa. Ero certo che Luttazzi dovesse tornare in televisione e per molti anni mi sono chiesto come mai non accadesse. A me Luttazzi fa ridere, mi diverte e trovo che uno come lui non possa mancare dall’etere italiano».
Dell’Orto incalzato sul perché di una scelta simile ha poi aggiunto: «Visto che dopo sei anni di esilio nessuno si decideva a ingaggiare l’attore, una sera l’ho chiamato e gli ho proposto di venire da noi. Lui ha accettato volentieri, anche se in questo momento non posso dire ancora che cosa farà perché siamo ad uno stato embrionale. Credo sarà una trasmissione tipo Barracuda o Satyricon. Voglio però aggiungere che secondo me Daniele ha già pagato abbastanza per quello che ha fatto». Qualcuno ha chiesto al direttore se non si è posto il problema delle possibili, anzi dalle quasi certe querele che verranno mandate alla rete. «Per quanto riguarda le querele ne abbiamo già prese anche con altri programmi e, peraltro, ne siamo sempre usciti vincitori. Luttazzi non è un matto e sa perfettamente come comportarsi».
Luttazzi “L’editto bulgaro su di me dura da sei anni. Ed è ancora in vigore! È triste che una grande azienda si sia ridotta così, no? I politici ormai usano la Rai per fare pubblicità a se stessi”. Così Daniele Luttazzi in un’intervista al sito di Articolo21, commentando il suo imminente ritorno in televisione, ma sugli schermi de La7. “I dirigenti Rai, nominati dalla politica, devono rendere conto alla politica. Per cui non possono permettersi la satira, che per definizione è libera e può rovinare l’immagine edulcorata che i politici vogliono dare di sé. In questo modo, i dirigenti compiacciono i loro padroni, ma impongono il proprio servilismo agli abbonati Rai.
Risultato: una pappa predigerita che non ammette né Grillo né i Guzzanti, che pure farebbero ascolti enormi. Questo meccanismo avvantaggia fra l’altro la concorrenza Mediaset. �� un gioco truccato.
In questi sei anni ho rifiutato diverse proposte da emittenti satellitari proprio perché per loro sarebbe stato un problema affrontare satiricamente temi quali la politica e la religione. Su La7 avrò carta bianca. Niente controlli, come è giusto che sia. La satira controllata che satira è? Oggi il Corriere della Sera scrive che ‘a Luttazzi in questi anni il ruolo di vittima e’ piaciuto anche parecchiò.
Non mi è piaciuto per niente, invece. Ho subito un danno enorme — umano, economico e professionale — per aver raccontato fatti veri relativi al signor Berlusconi. Al maccartismo di Berlusconi, una censura di tipo ideologico, si è aggiunto lo sberleffo dei servi, prontissimi a minimizzare la portata del sopruso. Ma dare addosso a chi subisce un sopruso è davvero da bastardi. Ce ne sono tanti. Purtroppo. Ti fa rabbia non poter realizzare tutte le idee che ti vengono in mente, non poter commentare l’attualità con la satira come facevi prima. La satira, come il giornalismo, ha a che fare con la libertà di espressione. Giuliano Ferrara ha detto in tv che io, Biagi e Santoro un bel calcione ce lo siamo meritati. Beh, un tempo questo si chiamava fascismo”.
Nonostante ne fosse stata annunciata l'uscita già per fine febbraio (deludendomi) è finalmente uscito il nuovo esilarante libro di Daniele Luttazzi!!! Si ok in realtà è uscito il 3 maggio (e io non lo sapevo) , ma io mi sono ricordato solo oggi di controllare se fosse uscito o meno (dopo mesi). Scusate se scrivo male ma sto divagando coi pensieri nel cosmo (classico mio!). Comunque sì domani vado in libreria e me lo compro... non vedo l'ora di sfogliarlo alla sera!!! Intanto vi riporto la postfazione e i vari commenti al libro.
Postfazione di Galeazzo Ciano
Internet non è altro che una macchina da scrivere incrociata con un telecomando. È una tv con sei miliardi di canali. E sono quasi tutti realizzati da una universitaria di nome Biba che insieme alle amiche d’appartamento ha installato una webcam nella doccia: così, tanto per divertirsi.
Pensate di essere impegnati in qualcosa di importante perché siete seduti a una macchina da scrivere, ma passate il tempo a rubare musica e a incontrare tredicenni in calore. È un periodo fantastico per i pedofili che amano i Gorillaz.
“Fare surf sul web.” Andiamo! Non crederete davvero a tutti quei film americani in cui l’hacker è l’eroe? Bravi, avete messo la Microsoft in ginocchio. Ma se provate a mettere una ragazza in quella posizione, ciccia. Sapete perché? Perché alla fine della giornata non avete fatto surf, avete solo scritto a macchina.
Molti dei testi che troverete in questo libro provengono dai tre blog (quello ufficiale, quello lento e quello segreto) di Daniele Luttazzi. L’unico vantaggio del web è che hai accesso al mondo privato di gente spaventosa come lui, senza doverla odorare.
Non indossate pellicce. Lo sapete che ogni pelliccia equivale a diciotto alberi abbattuti solo per i cartelli di protesta?
A giorni partirà il nuovo tour mondiale dei Rolling Stones. Le cose sono un po’ cambiate da quando erano giovani. All’epoca era più facile viaggiare perché i continenti erano ancora uniti. Ipse dixit “Quella di Luttazzi certamente non è satira.” Clemente Mastella
“Questo di Luttazzi è un libro molto divertente che proviene dal futuro e che io sono in grado di vedere usando tecnologia nazista trafugata.” Palmiro Togliatti
“Ho riso e ho riso e ho riso finché mia moglie non mi ha colpito in testa con una sedia” Francesco Alberoni, “Corriere della Sera”
“Luttazzi scrive come Bobo Vieri scopa, e viceversa” Una velina
(in corsivo le affermazioni della Gialappa's) Salve professor Fontecedro... evitiamo di salutarla, così almeno ci risparmiamo di sentirci rispondere Cosmico e le giriamo una lettera... Le scrive una scuola di Agrigento per domandare una cosa interessante "Prof. Fontecedro... Perché dobbiamo andare a scuola alle 8 di mattina?" Ohh.. finalmente una domanda intelligente...in effetti è un pò presto... la facciamo un pò nostra questa domanda...perché alle 8 di mattina e non dopo? Beh... perché frequentate una scuola italiana... E' molto semplice... Quà a Palo Alto gli orari sono più funzionali e attenti alle esigenze di uno studente moderno...E a che ora si va a scuola lì? Beh... si va a scuola dalle 7 alle 8... Alle 7 del mattino? Ma è prestissimo! No... dalle 7 alle 8 di sera... Quando ormai si è troppo stanchi per fare surf e beach volley...E dalle 7 alle 8 come fate a spiegare tutto? In un'ora sola? Ma cosa ci vuole ad imparare la battuta al salto? Ma come insegnate solo quello? Non insengate anche altre materie? La storia... Insegniamo anche altre materie, ma voi dimenticate una cosa... La metà delle materie sono completamente inutili... Comunque possono essere insegnate in molto meno tempo... La scuola complica inutilmente le cose... Per esempio... guardate quà... Cosa sono queste? Beh... direi due pere Ok... e queste? Due mele... due zucchine le ha? Perfetto... due mele, due pere. E' possibile confondere i due gruppi? Assolutamente no Perfetto... in matematica questa è definita disposizione semplice... Quanto c'ho messo per spiegarlo? 10 secondi più o meno... Semplice, no? Bene... E invece nelle scuole italiane, il prof. di matematica vi insegnerà che "Dati N oggetti distinti e detto K un numero intero positivo minore di N, si dicono disposizioni semplici di questi N oggetti presi K per volta, cioè di classe K, tutti i gruppi che si possono formare con gli N oggetti dati, in modo che ogni gruppo contenga K degli N oggetti dati e che differiscono o per un oggetto o per l'ordine per cui gli oggetti sono disposti... Disgustorama... Disgustomatico... Ci ha convinti...
Vi propongo questo scatch di Daniele Luttazzi nei panni del professor Fontecedro,ambiguo personaggio che odia tutte le materie scolastiche e propone l'uso massicio di droghe. Interpretato dieci anni fa è sempre e comunque divertente,guardatevi il video.............