giovedì, 25 ottobre 2007
Falso Bolero, la prima volta che l'ho ascoltata, un paio di settimane fa, non mi è sembrata sta gran roba, non mi piaceva la voce di Giorgio Canali, "una ballata come un'altra" ho pensato e boh! L'ho ri-ascoltata un paio di giorni fa cogliendone meglio il significato, apprezzandone di più la musica, e devo dire che mi piace un casino ora! A impreziosire ancora di più una canzone figa cosa ci può stare? Un video figo! Infatti il video, a cartoni animati, è stato disegnato da Davide Toffolo, deus ex machina dei Tre Allegri Morti e contemporaneamente fumettista affermato, merita davvero!


Verrà un vento caldo a cancellare questa umidità,
lo devo solo aspettare e resto impassibile a guardare
le foglie morire in 100.000 canzoni d'amore
e sarà un vento di fuoco,
chissà che altro cancellerà dal nostro cuore,
ma io sopravviverò,
ho quasi un giro intero per capire il ritmo
e prendere l'onda di questo bolero.
è un bolero atipico,
figlio di una rumba
e di quest'epoca in cui l'ignoranza è lo standard.
è un rifiuto tossico, riciclato tessile-ecologico
che ti protegge dal freddo e dal panico.

e balla bimbaa,
balla come se il sole che ride beffardo nel cielo esplodesse ora.
e balla bimbaa, balla come se fosse stanotte l'ultima volta che ridi ancora.

e balla per la democrazia che scende a grappoli dai cieli
sulle ali della libertà e dei bombardieri.
balla con gli skinheads, con i carabinieri,
gli uni e gli altri nei secoli fieri di essere fieri.

e balla bimbaa, devi solo capire le regole quasi spietate di questo bolero.
balla bimbaa prima che venga qui l'uomo nero ti prenda e ti tenga un'anno intero.

e quant'è bella giovinezza che fugge tutta via
se a fermarla per sempre non è la polizia.
e quanti furbi al di là del bene e del male
 e quanti idioti pronti a credere alla versione ufficiale.

e balla bimbaa, balla come se tutta questa mediocrità ti piacesse davvero
 e balla bimbaa aspettando il prossimo vento sull'onda di un falso bolero.
 e sarà un vento di fuoco, chissà che altro cancellerà dal nostro cuore
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martedì, 05 giugno 2007
Ultimamente mi sono fatto ossessionare da questa canzone, certo "Allah è grande,Gheddafi il suo profeta" non è che si possa proprio condividere (per niente), ma i CCCP furono un gruppo politico sì ma anche molto provocatorio, ed è questo che apprezzo molto in generale del gruppo e che mi fa apprezzare pure questa frase che oggi-come-oggi mi fa anche un po sorridere.


Islam punk islam punk
islampunkundpunkislam
punk islam punk islam
punkislamundislampunk
a Istanbul sono a casa
corro di fianco al muro
non lo so
non lo voglio sapere
che differenza fa
”Wir sind die Turken von Morgen”
chissà se è vero
non mi fermo a pensare
continuo a salmodiare
islam punk und punk islam
punk islam und islam punk
se fossi un figliai prodigo
avrei un vitello grasso
mi sono perso ad Istanbul
e non mi trovano più
dovrebbero seguire le mie voglie
la sera appena alzato
o tardi la mattina
dopo la colazione
prima di addormentarmi
- chiudi un pò la finestra -
mezzogiorno in penombra
sfondo bianco e pulito
islam punk und punk islam
punk islam und islam punk
tre dall’ospedale psichiatrico
tre in libertà invigilabile
tre che incontri se meriti
non ne girano molti
Martin battezza le strade
dona loro una vita
fa sacrifici al traffico
offre agli Dei dei muri
a Istanbul sono a casa
ho un passato e un futuro
ho un presente che è Dio
e fa la cameriera
non ne girano molte
solo nei posti giusti
islam punk islam punk
islampunkundpunkislam
punk islam punk islam
islampunkundpunkislam
Istambul tanz
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martedì, 22 maggio 2007

Arnold layne had a strange hobby
Collecting clothes
Moonshine washing line
They suit him fine
On the wall hung a tall mirror
Distorted view, see through baby blue
Oh, arnold layne
Its not the same, takes two to know
Two to know, two to know
Why cant you see?
Arnold layne, arnold layne, arnold layne, arnold layne

Now hes caught - a nasty sort of person
They gave him time
Doors bang - chain gang - he hates it
Oh, arnold layne
Its not the same, takes two to know
Two to know, two to know
Why cant you see?
Arnold layne, arnold layne, arnold layne, arnold layne

Dont do it again
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lunedì, 21 maggio 2007

Emily tries but misunderstands, ah ooh
She often inclined to borrow somebodys dreams till tomorrow
There is no other day
Lets try it another way
Youll lose your mind and play
Free games for may
See emily play

Soon after dark emily cries, ah ooh
Gazing through trees in sorrow hardly a sound till tomorrow

There is no other day
Lets try it another way
Youll lose your mind and play
Free games for may
See emily play

Put on a gown that touches the ground, ah ooh
Float on a river forever and ever, emily br>
There is no other day
Lets try it another way
Youll lose your mind and play
Free games for may
See emily play
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lunedì, 07 maggio 2007
In questo momento io amo questa canzone!

Il ghiaccio si confonde
con il cielo, con gli occhi
e quando il buio si avvicina
vorrei rapire il freddo
in un giorno di sole
che potrebbe tornare in un attimo solo.

Forse stanotte,
se avro' attraversato
la strada che non posso vedere
poi in un momento
copriro' le distanze
per raggiungere il fuoco
vivo sotto la neve.

I nostri occhi impauriti
nelle stanze gelate,
al chiarore del petrolio bruciato
e oltre il muro il silenzio,
oltre il muro solo ghiaccio e silenzio.

Aspettero' questa notte pensandoti,
nascondendo nella neve il respiro,
poi in un momento diverso dagli altri
io copriro' il peso di queste distanze...
di queste distanze... di queste distanze...
Di queste distanze...
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venerdì, 06 aprile 2007


So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail?
A smile from a veil?
Do you think you can tell?
And did they get you to trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees?
Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change?
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage?
How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls swimming in a fish bowl, year after year,
Running over the same old ground.
What have we found? The same old fears.
Wish you were here.
 Dedicated to Syd
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domenica, 25 marzo 2007

Words like violence
Break the silence
Come crashing in
Into my little world
Painful to me
Pierce right through me
Can't you understand
Oh my little girl
 
All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm
 
Vows are spoken
To be broken
Feelings are intense
Words are trivial
Pleasures remain
So does the pain
Words are meaningless
And forgettable
 
All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm
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domenica, 04 marzo 2007

(gunshot noises)
"Stop it no! get you ass outta there! move it! go go go
move move!"

(bombs going off)

(Helicoptor noises)

I can't remember anything
Can't tell if this is true or dream
Deep down inside I feel the scream
This terrible silence stops me

Now that the war is through with me
I'm waking up, I cannot see
That there's not much left of me
Nothing is real but pain now

Hold my breath as I wish for death
Oh please god, wake me

Back in the womb it's much too real
In pumps life that I must feel
But can't look forward to reveal
Look to the time when I'll live

Fed through the tube that sticks in me
Just like a wartime novelty
Tied to machines that make me be
Cut this LIFE off from me

Hold my breath as I wish for death
Oh please god, wake me

Now the world is gone I'm just one
Oh god, help me
Hold my breath as I wish for death
Oh please god, help me

Darkness imprisoning me
All that I see
Absolute horror
I cannot live
I cannot die
Trapped in myself
Body my holding cell

Landmine has taken my sight
Taken my speech
Taken my hearing
Taken my arms
Taken my legs
Taken my soul
Left me with life in hell

Fu scritta nel novembre 1987, da James Hetfield e Lars Ulrich. Uscì come singolo nel 1989, dopo "Harvester of Sorrow".

Nell’intro si sentono effetti speciali, con un tema di battaglia che dura circa 20 secondi; il rumore di un elicottero da guerra viene percepito, e continua leggermente anche durante il riff iniziale di chitarra acustica. La canzone vera e propria comincia con Hetfield che suona il riff leggero, e poi si alterna con gli assoli di Kirk Hammett. Il ritmo cresce poco dopo i primi stacchi di batteria di Ulrich. Durante il ritornello, il suono diventa più abrasivo e distorto finché non riprendono le strofe. A metà brano si sente un secondo assolo di Hammett, prima che i testi scompaiano e lascino il posto ad un finale veloce ed aggressivo, sottolineato da una mutualità chitarra-batteria che imita il suono di una mitragliatrice e da altri assoli di Kirk.

La modulazione A-G in apertura fu scritta da Hetfield, e si basava su un’idea derivata dal brano "Buried Alive", dei Venom.

"Per molto tempo ho avuto confidenza con la modulazione A-G. L’idea per l’intro mi è giunta da una canzone dei Venom, "Buried Alive". L’assolo finale di batteria non l’abbiamo ideato pensando al tema della canzone, così è venuto fuori, senza che credessimo che rievocasse il suono di un mitra. Mike Clink all’inizio ci ha aiutato alla produzione. Non ci siamo fidati, e così abbiamo richiamato Flemming Rasmussen" - James Hetfield, Guitar World, 1991

"One" è una delle canzoni più famose dei Metallica, ed è suonata costantemente nei loro concerti. Quando è eseguita dal vivo, le chitarre sono generalmente ribassate di un semitono; inoltre si sentono all’inizio giochi pirotecnici e gli stessi suoni di una guerra (mitra, bombe ed elicotteri), come nella versione originale.

Ne esiste anche un rifacimento sinfonico su S&M (1999), che il gruppo ha registrato insieme alla San Francisco Symphony Orchestra, allora diretta da Michael Kamen.


 


 

"One" è stata la prima canzone dei Metallica per cui fu girato un videoclip. Ciò non visto di buon occhio da molti fans, visto che in precedenza il gruppo era contrario a simili promozioni.

Il video fu diretto da Michael Salomon, Steve Goldmann e Bill Pope, e debuttò su MTV il 20 gennaio 1989. È stato girato quasi tutto in bianco e nero, e mostra la band mentre esegue la canzone in un magazzino. In esso compaiono dialoghi e parecchie scene dal film Johnny Got His Gun, scritto e diretto da Dalton Trumbo, anche autore del romanzo omonimo. L’attore Timothy Bottoms interpreta Joe Bonham, protagonista del racconto. Bonham è confinato in un ospedale e sopravvive mediante un tubo, dopo che è stato colpito da un mortaio (anche se il testo dice che una mina avrebbe provocato le sue ferite) durante la Prima Guerra Mondiale. Malgrado sia sopravvissuto, l’esplosione gli ha fatto perdere braccia e gambe, lo ha paralizzato e gli ha fatto perdere alcuni dei cinque sensi.

Dopo aver comprato parte dei diritti di E Johnny prese il fucile, poterono usarne alcune scene per il video di "One". Del clip uscirono tre versioni: la prima (la più lunga) riprendeva il gruppo e parte del film, la seconda era una versione più corta della precedenza e la terza inquadrava solo i Metallica.

Come molti altri loro video, quello di "One" inquadra molto spesso i quattro che suonano, con molte immagini di Hetfield, Newsted ed Hammett nel loro vecchio look - con abiti da metallari ani ottanta e capelli lunghi - e stretti intorno alla batteria di Ulrich.

Due delle tre versioni del video apparvero su 2 of One, una videocassetta rilasciata il 1 luglio 1990.

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lunedì, 26 febbraio 2007
U2


In the howlin' wind
Comes a stingin' rain
See it drivin' nails
Into the souls on the tree of pain.

From the firefly
A red orange glow
See the face of fear
Runnin' scared in the valley below.

Bullet the blue sky
Bullet the blue sky
Bullet the blue
Bullet the blue.

In the locust wind
Comes a rattle and hum.
Jacob wrestled the angel
And the angel was overcome.

You plant a demon seed
You raise a flower of fire.
We see them burnin' crosses
See the flames, higher and higher.

Woh, woh, bullet the blue sky
Bullet the blue sky
Bullet the blue
Bullet the blue.

Suit and tie comes up to me
His face red like a rose on a thorn bush
Like all the colours of a royal flush
And he's peelin' off those dollar bills
(Slappin' 'em down)
One hundred, two hundred.

And I can see those fighter planes
And I can see those fighter planes
Across the tin huts as children sleep
Through the alleys of a quiet city street.
Up the staircase to the first floor
We turn the key and slowly unlock the door
As a man breathes into his saxophone
And through the walls you hear the city groan.
Outside, is America
Outside, is America
America.

See across the field
See the sky ripped open
See the rain comin' through the gapin' wound
Howlin' the women and children
Who run into the arms
Of America.

History

The song was originally written about the United States' military intervention during the 1980s in the El Salvador Civil War. Bono told The Edge to "put El Salvador through an amplifier". The song is a combination of The Edge's guitar slides, Adam Clayton's laid back bassline, Larry Mullen Jr.'s cold drumming and Bono's aggressive and growly vocals during the verses, and a haunting poem during the bridge. Clayton played the song in a different key from the rest of the band: Clayton's bass riffs are in E flat minor while The Edge is playing D flat.[1] Bono was thinking of American President Ronald Reagan as he sang "This guy comes up to me / His face red like a rose on a thorn bush / Like all the colors of a royal flush / And he's peeling off those dollar bills / Slapping them down."[2]

Although it was never released as a single, "Bullet The Blue Sky" has been played at nearly every one of the band's live concerts since its first performance at the opening night of the Joshua Tree Tour on April 2, 1987. It is almost always followed by Running to Stand Still. During that tour, Bono would frequently grab a large spotlight and shine into peoples' faces in the audience. U2's following album, Rattle and Hum, featured one such performance of this song, with a pre-recorded intro of Jimi Hendrix's version of "The Star-Spangled Banner". "Bullet" then took on new meanings throughout the subsequent years. In the Zoo TV Tour, it was about nazism; In the Elevation Tour, it became an indictment against handgun violence, illustrated by references to John Lennon's assassination. In the Vertigo Tour, it was about religious violence.

The Edge has always used his black Fender Stratocaster (with the exception of the PopMart Tour, during which he used a Gibson Les Paul). Since the Zoo TV Tour in the early 1990s, Edge has played a faster, bluesy solo after the second chorus instead of the distorted solo found on the album version near the end of the song.

Sepultura
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