sabato, 06 ottobre 2007
Tempo fa ho ricevuto una mail a proposito del prezzo della benzina e della roba cosi' (come direbbe Butthead),  essendo un cosa passaparola da rimandare a 50 persone ho pensato: la pubblico direttamente sul blog cosi' si diffonde piu' rapidamente, non ci penso 2 volte e tah l'errore: non controllarne l'autenticità!
 Pochi giorni dopo commenta Rebecca:
ma la mia domanda è: siamo sicuri che non è una compagnia petrolifera francese, concorrente della shell e della esso, a volere che questa mail circoli, affinchè i clienti comprino la "sua" benzina?
dubbio lecito no?
magari Beppe Grillo è una pedina in mano loro...

Ho risposto:
ho detto che è interessante , non che è da seguire per forza e farne un vademecum
Poi un utente anonimo mi fa una segnalazione:
Attenzione che si tratta di una vecchia bufala.
Sul blog di Grillo non sono riuscito a trovare nulla in proposito.
Per informazioni visitate il seguente sito http://attivissimo.blogspot.com/2007/05/torna-la-bufala-della-benzina-met.html

Poi:Da tanti anni che circola quella intoox ah ah (firmato L'urlo del bisonte)

Ok lo ammetto mi sono fatto inculare da una bufala e mi scuso con tutti gli utenti di questo blog di aver pubblicato una cagata.
Il fatto è che ci sono buoni motivi per boicottare Esso e Shell (guardate e cliccate i bannerini nella colonna a sinistra sotto -Iniziative- ) ma questo non sbasserà il prezzo della benza.
Comunque ricordate non credete a qualsiasi cosa, leggete e informatevi SEMPRE!




Appendice su Beppe Grillo:

beppe grillo

"Mastella è solo un capro espiatorio. Il migliore sulla piazza della politica, certo." post del 27/9 (Beppe Grillo)
"Grillo, ma va' a cagare, va'!" (Daniele Luttazzi)
Ho seguito e apprezzato Beppe ma cazzo quanto c'ha ragione Luttazzi.
Mi dispiace Grillo ma hai scritto una cagata!
Prosegue
Luttazzi...
Grillo poteva accorgersene prima, che Mastella è il miglior capro espiatorio della politica: avrebbe evitato di farsi impallinare dalla Pravda. Se attacchi qualcuno con quella veemenza per una settimana, poi non devi dare l'impressione di ritrattare adducendo una scusa ( balorda, fra l'altro: Mastella è tutto fuorchè un capro espiatorio, come Grillo ammette nel nuovo post di oggi -riferito al 29 settembre-).
...e da un'ottima spiegazione!


Come sempre su ogni tema questo blog ci arriva in ritardo pero'  l'importante è dare una propria opinione sensata e non scrivere la prima cagata che viene in mente!

A presto

PS: La musica dei primi Metallica (primi 3 dischi) ti entra dentro e ti possiede senza che tu lo voglia!!!

PS-2: L'appendice su Grillo non ha un cazzo a che fare col resto!
L'ho scritto perchè boh avevo voglia di scriverlo...
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venerdì, 13 luglio 2007
http://www.volterrateatro.it/galleria/2003/luttazzi2.jpg
Sta mattina mio padre mi da un ritaglio di giornale dal titolo: Il martire Luttazzi torna in Tv:in autunno dieci serate su La7,è un ritaglio di Libero,che è un giornale scrauso, ma vabbeh.
L'importante è aver avuto la notizia,dopo anni di esilio dal tubo catodico,salvo piccole comparsate (2) di cui una pure censurata (quella da Baudo), il grande satiro Luttazzi torna in tv: waooooooo era ora!!!!!!
Torna da ottobre o novembre in seconda serata,orario che mi calza a pennello perchè io farò le scuole serali,quindi finita scuola: Luttazzi,yeah!

Alcune dichiarazioni significative:
Dell'Orto - direttore di La7
Come un fulmine a ciel sereno, alla presentazione del palinsesto autunnale de La7, il direttore di rete e amministratore delegato di Telecom Italia Media Antonio Campo dall’Orto annuncia: «Ah, a proposito, non lo sanno neanche i miei dirigenti che sono qui, perché non ho avuto nemmeno il tempo di comunicarglielo, ma dal prossimo autunno Daniele Luttazzi torna in tv e torna da noi»
«Si tratta di dieci appuntamenti in seconda serata - racconta il direttore - dove Daniele sarà libero di poter dire e fare quello che vorrà. La nostra è una televisione che per certi versi definirei anarchica dove però ognuno deve prendersi le proprie responsabilità sia per quello che dice sia per quello che fa. Ero certo che Luttazzi dovesse tornare in televisione e per molti anni mi sono chiesto come mai non accadesse. A me Luttazzi fa ridere, mi diverte e trovo che uno come lui non possa mancare dall’etere italiano».
Dell’Orto incalzato sul perché di una scelta simile ha poi aggiunto: «Visto che dopo sei anni di esilio nessuno si decideva a ingaggiare l’attore, una sera l’ho chiamato e gli ho proposto di venire da noi. Lui ha accettato volentieri, anche se in questo momento non posso dire ancora che cosa farà perché siamo ad uno stato embrionale. Credo sarà una trasmissione tipo Barracuda o Satyricon. Voglio però aggiungere che secondo me Daniele ha già pagato abbastanza per quello che ha fatto». Qualcuno ha chiesto al direttore se non si è posto il problema delle possibili, anzi dalle quasi certe querele che verranno mandate alla rete. «Per quanto riguarda le querele ne abbiamo già prese anche con altri programmi e, peraltro, ne siamo sempre usciti vincitori. Luttazzi non è un matto e sa perfettamente come comportarsi».

Luttazzi
“L’editto bulgaro su di me dura da sei anni. Ed è ancora in vigore! È triste che una grande azienda si sia ridotta così, no? I politici ormai usano la Rai per fare pubblicità a se stessi”. Così Daniele Luttazzi in un’intervista al sito di Articolo21, commentando il suo imminente ritorno in televisione, ma sugli schermi de La7. “I dirigenti Rai, nominati dalla politica, devono rendere conto alla politica. Per cui non possono permettersi la satira, che per definizione è libera e può rovinare l’immagine edulcorata che i politici vogliono dare di sé. In questo modo, i dirigenti compiacciono i loro padroni, ma impongono il proprio servilismo agli abbonati Rai.
Risultato: una pappa predigerita che non ammette né Grillo né i Guzzanti, che pure farebbero ascolti enormi. Questo meccanismo avvantaggia fra l’altro la concorrenza Mediaset. �� un gioco truccato.
In questi sei anni ho rifiutato diverse proposte da emittenti satellitari proprio perché per loro sarebbe stato un problema affrontare satiricamente temi quali la politica e la religione. Su La7 avrò carta bianca. Niente controlli, come è giusto che sia. La satira controllata che satira è? Oggi il Corriere della Sera scrive che ‘a Luttazzi in questi anni il ruolo di vittima e’ piaciuto anche parecchiò.
Non mi è piaciuto per niente, invece. Ho subito un danno enorme — umano, economico e professionale — per aver raccontato fatti veri relativi al signor Berlusconi. Al maccartismo di Berlusconi, una censura di tipo ideologico, si è aggiunto lo sberleffo dei servi, prontissimi a minimizzare la portata del sopruso. Ma dare addosso a chi subisce un sopruso è davvero da bastardi. Ce ne sono tanti. Purtroppo. Ti fa rabbia non poter realizzare tutte le idee che ti vengono in mente, non poter commentare l’attualità con la satira come facevi prima. La satira, come il giornalismo, ha a che fare con la libertà di espressione. Giuliano Ferrara ha detto in tv che io, Biagi e Santoro un bel calcione ce lo siamo meritati. Beh, un tempo questo si chiamava fascismo”.
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venerdì, 12 gennaio 2007
A chi appartiene la tua vita? A Dio, risponderà qualcuno, ma è una risposta che non può avere forza di legge: può governare le scelte del credente, non del cittadino scettico e dell'ateo. E a quale Dio, del resto? Il Dio cristiano dei valdesi, in determinate circostanze, ammette l'eutanasia. A parlare in nome di un Dio è sempre un uomo, infatti. Dunque, la tua vita appartiene a te, oppure a un altro uomo. Ma in questo caso sarebbe schiavitù. Poiché la tua vita appartiene a te, solo a te spetta decidere quando e come porvi fine. È un diritto personale inalienabile, che fonda ogni altro diritto e senza il quale ogni altro diritto può essere revocato in dubbio. (da L'Espresso n. 39 anno LII, 5 ottobre 2006)
-Paolo Flores d'Arcais-


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venerdì, 12 gennaio 2007
Sono un pessimista a causa dell'intelligenza, ma un ottimista per diritto.

Antonio Gramsci

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giovedì, 11 gennaio 2007
[L'uomo medio è] un mostro, un pericoloso delinquente, razzista, conformista, schiavista, colonialista, qualunquista.
-Pier Paolo Pasolini-
(citato in Stefano Rodotà, La vita e le regole, p. 47)
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martedì, 09 gennaio 2007

Non vi è dubbio che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte su cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e d'informazione, non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.

-Pier Paolo Pasolini-
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domenica, 07 gennaio 2007
"Quello che accade, accade non tanto perché una minoranza vuole che accada, quanto piuttosto perché la gran parte dei cittadini ha rinunciato alle sue responsabilità e ha lasciato che le cose accadessero"
-Antonio Gramsci-

Splendida frase ,che fa pensare molto alla società in cui viviamo e alle responsabilità di noi cittadini,ringrazio surfstyle per avermela ricordata.
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